Identità della Eugenio Montale

Carta d’Identità Scuola Italiana Eugenio Montale

Presentazione


La Scuola Italiana Eugenio Montale è una scuola internazionale italiana a San Paolo.
La necessità presentata da un gruppo di genitori appena giunti dall’Italia di avere una scuola italiana, legata al desiderio di una comunità composta da personaggi rappresentativi, istituzioni governative, enti e associazioni, aziende multinazionali e italo-brasiliane, ha dato la possibilità di realizzare questo sogno.
Un sogno e tante difficoltà superate hanno condotto la Scuola Italiana Eugenio Montale dagli anni ottanta ai nostri giorni.
La gestione della Scuola è di tipo collegiale, come dalla sua fondazione. Associazione senza scopo di lucro, è retta da soci fondatori e onorari e da soci contribuenti (genitori) che si integrano con un Comitato di gestione in maniera paritaria, con la possibilità che anche un rappresentante dell’Associazione degli ex-alunni si integri nel Comitato.
Questa forma di gestione permette, da un lato, di garantire la longevità dell’Istituzione e, dall’altro, di mantenere viva la qualità dell’insegnamento.
L’idea di offrire un’alternativa alle scuole già esistenti a San Paolo, enfatizzando il curriculum italiano, unito a quello brasiliano, ha dato la possibilità di creare un progetto inedito. Andare al di là della lingua e cultura italiane, offrire materie umanistiche unite a quelle scientifiche, dà all’alunno una visione ampia, innovatrice ed internazionale.
La curiosità, traccia caratteristica della cultura italiana, è indispensabile ed è fomentata in classi con un numero ridotto di studenti.
L’area didattica, interamente professionale, sviluppa una filosofia ben precisa e innovatrice ed è seguita ed appoggiata costantemente dalla presidenza del comitato di gestione e dai suoi membri, eletti ogni due anni e coadiuvati dai rappresentanti di classe.
Alla stessa maniera la gestione delle aree di risorse umane, amministrativo-finanziaria, giuridica e di servizi vari, professionalmente gestita, cerca di offrire la necessaria tranquillità e il sostegno affinché le attività si sviluppino adeguatamente.
Il corpo docente, essenziale per la qualità dell’insegnamento, è stimolato ad agire in autonomia e a promuovere il perfezionamento della propria conoscenza. Professori laureati in Italia ed in Brasile offrono agli studenti una visione avvolgente di valorizzazione delle varie culture, rispettando le differenze e stimolando la tolleranza.
La vicinanza delle famiglie permette un’istruzione integrata al contenuto offerto dalla Scuola. Secondo la Scuola Eugenio Montale tale combinazione viene considerata fondamentale per lo sviluppo dello studente. Far parte di un progetto famiglia/scuola è importante affinché l’alunno si senta in totale appoggio nel suo percorso formativo come essere umano.
La Scuola, oltre ad offrire il diploma brasiliano, è riconosciuta come paritaria dal Governo Italiano, ossia con un curriculum per la maggiore svolto in lingua italiana, equivalente a quello svolto nelle scuole pubbliche italiane, valido in tutta Europa.
Da un punto di vista accademico, si ritiene che far parte di un ambiente socioculturale in cui si produca conoscenza e cultura e nel quale si educhi nella e per la diversità è, senz’altro, un’esperienza formativa unica e fondamentale per affrontare con competenza le sfide del nuovo millennio. L’esperienza didattica è fondata sul dialogo e sul pluralismo, le decisioni e i percorsi pedagogici partono sempre dal dibattito democratico con il corpo docente.
Dato che la scuola concepisce Il processo di apprendimento come un meccanismo che dipende dall’interazione con l’altro e con l’ambiente – Teoria Socio-Costruttivista – e riconosce che questo processo è unico per ogni individuo, adotta metodologie varie d’insegnamento. Si cerca così di venire incontro a differenti necessità e ritmi così come stimolare nel modo più diversificato possibile lo sviluppo di ogni studente.
Il nostro curriculum è concepito come una linea guida, però vivo, dinamico e flessibile per essenza. Scommette in una formazione integrale che punti allo sviluppo pieno degli alunni accompagnandoli, in tutti i segmenti scolastici che vanno dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di II grado, nella loro crescita.

Nel 2015 la Scuola è stata riconosciuta dal MEC (Ministério da Educação do Brasil) come un Istituzione “Innovatrice e Creativa”.

 

Proposta Pedagogica


La Proposta Pedagogica della Scuola Eugenio Montale consiste in una istruzione che crede nel potenziale trasformatore dell’individuo e nella sua formazione integrale, valorizzando:

  • La concezione dello studente come protagonista della propria formazione, poiché tutta la conoscenza deve essere costruita sulla base di una riflessione personale.
  • L’identità internazionale che richiede un dialogo costante tra varie culture, specialmente quelle italiana e brasiliana, mirando alla costruzione di un mondo più democratico, pluralista e diversificato.
  • Il pieno sviluppo dell’alunno, coinvolgendolo e stimolandolo a partecipare con motivazione ai programmi formativi attraverso attività culturali, ambientali e di integrazione sociale.

Si raggiungono gli obiettivi mediante uno sguardo personalizzato e un’ampia attuazione da parte del professore, qui inteso come un importante mediatore tra lo studente e il sapere, che investe nello sviluppo delle abilità e competenze degli alunni.

La proposta pedagogica di questa istituzione si sostiene altresì nel rapporto di fiducia e collaborazione tra la scuola e la famiglia. Questo dialogo è necessario per arricchire il processo di sviluppo degli alunni, assicurando che scuola e famiglia abbiano una visione comune di ciò che è l’istruzione.

Investendo nell’autonomia e nell’essere autore della propria formazione, si attua affinché gli alunni costruiscano un bagaglio culturale e intellettuale che gli consenta di avere un atteggiamento responsabile, competente, critico e riflessivo di fronte alle sfide e responsabilità che assumeranno nella società. La nostra scuola si orienta sui quattro pilastri proposti dall’UNESCO per l’istruzione del millennio:

Imparare a conoscere

Quest’apprendimento si riferisce all’acquisizione degli “strumenti della conoscenza”. Si appoggia sul ragionamento logico, la comprensione, la deduzione, la creatività, l’immaginazione e la memoria, in altre parole, sui processi cognitivi e le loro possibilità. A ciò, si aggiunge lo stimolare il desiderio di sviluppare tali processi, che siano, la volontà di imparare, di voler sapere sempre di più, di sviluppare l’abilità di imparare. Si tratta di “imparare a imparare”, per  beneficiarsi – effettivamente – delle opportunità offerte dall’istruzione nel corso della vita.

Questo approccio rispecchia la visione secondo la quale l’istruzione non è fine a se stessa, ma desidera risvegliare in ogni alunno la sete di conoscenza, aiutandolo a sviluppare gli strumenti intellettuali e cognitivi che gli permettano di costruire le proprie opinioni e il proprio pensiero critico.

Per concludere il perseguimento di questo obiettivo, si fomenta non soltanto il pensiero deduttivo, come anche lo sviluppo di quello intuitivo e il collegamento di entrambi. Perché è importante sia stimolare lo spirito e il metodo scientifico dello studente, sia aiutarlo a raggiungere le proprie conclusioni e avventurarsi nei domini del sapere e dell’ignoto – comprendere il reale, mediante l’acquisizione di autonomia e di capacità di discernere.

Imparare a fare

Consiste essenzialmente nell’applicare, in pratica, le conoscenze teoriche . Per questo, la nostra missione è quella di garantire lo sviluppo della competenza che rende la persona adatta ad affrontare le più varie situazioni e a lavorare in squadra, gestire e risolvere i conflitti.

Tale sforzo si compie perché il nostro alunno sviluppi l’abilità di cogliere il meglio della comunicazione, trattenga e trasmetta in maniera chiara e coerente fatti e versioni, interpreti e selezioni il flusso di informazioni, e sia in grado di analizzare gli avvenimenti sotto differenti prospettive e, se necessario, riveda le proprie opinioni mediante nuovi fatti e informazioni.

Imparare a vivere con gli altri

Questo dominio dell’apprendimento è quello a cui noi dedichiamo più sforzo e dedizione giacché agisce nel campo delle attitudini e dei valori.

Sono compiti di questo dominio dell’apprendimento, la lotta ai conflitti, al pregiudizio e alle rivalità. Crediamo nell’istruzione come veicolo di pace, tolleranza e comprensione. Trasmettiamo conoscenze sulle diversità della specie umana, le loro analogie e le interconnessioni che esistono tra tutti i cittadini del pianeta.

Lavoriamo su due sforzi congiunti: la scoperta progressiva dell’identità dell’alunno e la scoperta progressiva dell’altro, in un rapporto basato sul rispetto alle differenze e mediata dal dialogo. Tutto questo in un ambiente in cui i giovani lavorano insieme in progetti avvincenti, a volte adottando la prospettiva dell’altro con l’intuito di evitare o risolvere i conflitti latenti, valorizzando la collettività a discapito dell’individualismo.

Saper essere

Consideriamo che l’istruzione debba avere come finalità lo sviluppo integrale dell’individuo – spirito, corpo, mente, sensibilità e responsabilità personale.

Così come si impara a vivere con gli altri, trattiamo sui valori e sulle attitudini, focalizzandoci nello sviluppo individuale che gradualmente si realizzerà anche nella società.

Cerchiamo di creare e sostenere un ambiente formativo in cui l’interazione tra educatori e alunni e, anche, tra alunni e alunni- produca nuove conoscenze. Riconosciamo ogni membro dell’ambiente scolastico come individuo che apprende e insegna.

 

Organizzazione didattica


Linee guida

Considerando i principi pedagogici di cui sopra, la Scuola orienta la sua pratica tramite i concetti spiegati qui di seguito:

Gestione

Responsabilità condivisa nella costruzione e gestione del progetto pedagogico.

La cultura organizzativa, i processi di apprendimento e la capacità decisionale della scuola perseguono il senso condiviso di istruzione che orienta il lavoro del corpo docente, l’organizzazione dello spazio e del tempo e il percorso dello studente lungo il processo formativo. I criteri di natura pedagogica sono sempre preponderanti, rendendo possibile che il processo didattico della scuola sia sovrano sopra tutte le decisioni.

La cultura organizzativa, i processi di apprendimento e la capacità decisionale della scuola perseguono il senso condiviso di istruzione che orienta il lavoro del corpo docente, l’organizzazione dello spazio e del tempo e il percorso dello studente lungo il processo formativo. I criteri di natura pedagogica sono sempre preponderanti, rendendo possibile che il processo didattico della scuola sia sovrano sopra tutte le decisioni.

Curriculum

Sviluppo integrale

Avendo capito che Il curriculum estrapola le materie ed il contenuto svolti in classe, investiamo nella formazione continua, appoggiando lo sviluppo pieno dell’alunno- affettivo, sociale, culturale ed intellettuale.

Costruzione di conoscenza e cultura

Strategie di attuazione volte a rendere la scuola uno spazio di costruzione di conoscenza e cultura che connetta gli interessi degli studenti, il sapere comune e le conoscenze accademiche, basato su questa connessione, cerchiamo di promuovere un dibattito che permetta la trasformazione del contesto sociale.

Sostenibilità (sociale, economica, ecologica, culturale)

Integrazione di pratiche che promuovano una forma sostenibile di relazione dell’umano con il contesto globale.

Programma didattico

Programma didattico contempla le discipline obbligatorie dei programmi ministeriali italiano e brasiliano. La maggior parte delle discipline vengono svolte in lingua italiana.

Ambiente

Spazio compatibile con le pratiche innovatrici della scuola

Ambiente fisico che manifesta la voglia di un’istruzione umanizzata, che potenzia la creatività e la convivenza.

Ambiente accogliente e solidale

La convivenza è basata sul dialogo, sulla mediazione dei conflitti, sulla valorizzazione dei saperi e delle diversità.

Metodologia

Lo studente protagonista

Lo studente è considerato un soggetto attivo che interagisce, collabora e costruisce nuove conoscenze. Tutte le strategie pedagogiche utilizzate come i progetti interdisciplinari, i dibattiti, i lavori di gruppo, ricerche e assemblee, fra le altre diverse esperienze, lo rendano protagonista.

Personalizzazione

Sono utilizzate strategie che considerano lo studente nella sua singolarità e garantiscano che tutti possano imparare secondo i propri ritmi, necessità e stili.

Progetti

Organizzazione di progetti che impattino positivamente e contribuiscano alla formazione integrale dello studente.

Valutazione

Valutazione Continua

La valutazione del processo di insegnamento e di apprendimento è realizzata in forma continua, globale e sistematica in cui gli aspetti qualitativi prevalgono sempre su quelli quantitativi.
Siccome la valutazione del processo di insegnamento/apprendimento si basa su una prospettiva formativa, vengono considerate anche le attitudini dello studente relative alla presenza in classe, impegno e partecipazione così come la responsabilità con cui assume il compimento dei suoi doveri di studente.
I criteri di valutazione prendono in considerazione gli obiettivi specifici di ogni componente curriculare, gli obiettivi peculiari di ogni livello di insegnamento e gli obiettivi generali di formazione che guidano la scuola.

Pratica pedagogica

Nella Scuola dell’Infanzia che mette già i bambini fin dalla tenera età al centro del processo, come un essere forte, potente, in grado di fare e creare cultura, la scuola si ispira anche all’approccio dei principi di Reggio-Emilia, nati in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Le classi sono strutturate con bambini di età mista, garantendo la diversità di convivenza fin dalla tenera età.

A partire dalla Scuola Primaria, il programma disciplinare si presenta in forma delineata, però mai chiuso. L’acquisizione della lingua scritta riceve un apporto più specifico in un processo di alfabetizzazione simultanea. Gradualmente il bambino acquisisce autonomia nella scrittura dell’italiano e del portoghese e, dopo, in inglese. Discipline come la Matematica, le Scienze Naturali, la Fisica, la Geografia e la Storia Generale sono tenute in lingua italiana.

Oltre alle discipline previste nella scuola brasiliana, nella Scuola Secondaria di II Grado  anche: Economia, Disegno e Storia dell’Arte, Filosofia (tre ore settimanali), Lingua e Letteratura Inglese, Lingua e Letteratura Spagnola e lo studio del Latino. La Musica è una disciplina valorizzata durante tutto il percorso formativo degli alunni. Ecologia e sostenibilità sono temi presenti che generano i progetti interdisciplinari sviluppati lungo il corso degli anni. Fa parte altresì del curriculum il dibattito permanente sui diritti umani. Siccome miriamo a una cittadinanza globale, investiamo negli interscambi con scuole degli altri continenti.

Realizziamo diverse escursioni pedagogiche per tutte le classi, sempre collegate con gli argomenti trattati in classe, per rendere il contenuto più reale e attrattivo. Sono previste addirittura gite in Italia con quest’obiettivo.

In base al nostro principio pedagogico, le classi contengono un numero ridotto di alunni favorendo il dialogo e le lezioni diversificate. Il dibattito e la valutazione orale sono realizzati nelle varie discipline, in modo che gli alunni si esercitino nell’abilità  orale e nell’esprimere la propria opinione in maniera costante e qualitativa, il tutto  in una giornata di otto ore.  In  alcuni casi, quando sviluppiamo progetti speciali o corsi di sostegno, arriviamo a nove ore giornaliere.

Utilizziamo aule attrezzate per le seguenti discipline: Arte, Scienze, Educazione Fisica e Musica. Oltre alle aule di uso comune come il laboratorio di informatica, le sale multimediali, la biblioteca e il teatro. Nella maggior parte delle volte, questi spazi vengono utilizzati simultaneamente da classi e studenti di età mista, permettendo la loro integrazione e l’esercizio costante di convivenza e rispetto.

DOWNLOAD